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giovedì, 08 luglio 2004
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CHIUSO PER FERIE
venerdì, 25 giugno 2004
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Sesta Seduta
Illusione
Buongiorno....
Ne e' passato di tempo eh?
sa....sono stato abbastanza impegnato con l'università in questo periodo, poi si sono complicate alcune cose con gli amici,
ma per fortuna ora sta tornando tutto normale, tanto che appunto sono tornato da lei per finire quello che avevamo
iniziato...
eravamo rimasti al momento in cui spedii la mia lettera...ho deciso che non la pubblicherò.Però posso dire che in quel
periodo mi ero convinto interpretando male le parole di mia cugina che Giulia fosse innamorata di me. E in più un episodio
(ancora inspegato) mi rinforzò ulteriormente le mie idee. Un mercoledì (il mercoledì era l'unico altro giorno insieme al
giovedì che arrivavo a scuola alle 8, invece delle 7.45) un amico mi disse appena entrai che la giulia si era affacciata in
classe (la storia era ormai nota a livello di classe, anche di scuola quasi...) e lui le aveva risposto "mercoledì e giovedì
arriva sempre alle 8" e lei lo aveva ringraziato,...insomma mi ero convinto che mi fosse venuto a cercare lei. Mi ero quindi
immaginato una cosa completamente sbagliata e purtroppo mi portai avanti questa idea fino all'anno seguente...(con una breve
pausa estiva...). Come se non bastasse le nostre strade continuavano a incrociarsi sempre di più; capitò che verso la fine
dell'anno a me e ad altri amici venne lo schizzo di fare un film. Pensavamo in grande allora...e un mio amico che era
incaricato a cercare il cast, prendendo alla lettera una mia allusione andò proprio a chiamare la giulia, che però rifiutò
(credo) quando seppe che alla regia c'ero io. Inoltre alla fine dell'anno l'ultimo giorno di scuola gli insufficienti in
latino della sua classe (lei compresa) furono interrogati nella nostra classe dalla loro prof che ci faceva supplenza.
Sempre gli ultimi giorni dell'anno mi riuscii a procurare una sua foto da tenere nel portafoglio e ci restò un bel po'.
Finì così un anno e io, che ancora ero illuso che la giulia fosse innamorata di me, ero più che disperato di non poterla
vedere per tre mesi.Così passai un estate a pensarla,immerso anche nella tristezza della scomparsa di mio nonno il 10
agosto. Soltanto per un breve periodo riuscii a dimenticarla, quando in sardegna incontrai Ilaria, una breve ma bella
storia, bellissima, la più bella che abbia mai avuto. Mi dispiace avere perso tutti i contatti. Così ad agosto andai in
campagna e da casa di mio nonno le (a Giulia, non Ilaria) spedii una cartolina, anche questa a tempo perso. Finalmente
finirono le vacanze (penso di non essere mai stato così contento dell'inizio della scuola) e potei tornare a vederla. Da lì
a poco avrei cominciato ad odiarla profondamente (ma nello stesso tempo esserne sempre attratto). Mi resi conto che non
provava nessun interesse per me(parlo sempre per mia supposizione, io e Giulia non abbiamo mai parlato del passato, pur
avendo ora recuperato tutto il rapporto).Anche perchè in quel periodo conobbi tanti nuovi amici e diciamo che il vecchio
gruppo uscì rinforzato di ben 4 membri. Iniziava la Terza Liceo. Il mio periodo di illusione durò fino a metà anno circa.
Poi mi dimenticai di tutto per un mese. Era poi soltanto una breve pausa.Da lì a poco avrei conosciuto un altra ragazza,
Francesca, e si sa, chiodo scaccia chiodo, e io mi dimenticai della giulia, pur iniziando a parlarne male con tutti.
Iniziava la fase di odio profondo, ma penso che per ora mi basti di ricordare la fase di illusione.
Devo scappare dottore.
Alla prossima seduta...
giovedì, 22 aprile 2004
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Quinta Seduta
La quiete prima della tempesta(Tutto ciò che accadde prima del 13-4-2000)
Oh dottore come sta?
E' un po' che non ci incontriamo, sa ho avuto un po' di cose da fare in questi giorni...
in ogni caso ho avuto un po' di tempo per vedere un po' di pensare alla mia storia...sa ci avviciniamo alla crisi e non e' facile scavare fin lì
ora...eravamo rimasti al giorno in cui ricevetti la risposta della giulia finalmente...
Beh diciamo che i giorni che seguirono non furono caratterizzati da nulla di particolare...ma andiamo con ordine...il giorno dopo avevo palestra alla prima ora, e Giacomo T. della classe della sorella della Giulia che facevano ginnastica con noi mi accolse con un "Allora mi hanno detto che ce l'hai fatta con la Giulia!". Subito non capii bene, ma due ore dopo realizzai...Infatti all'intervallo stavo beatamente cazzeggiando nell'atrio guardando i tempi e le foto della gara di sci(ahh ricordi...) con l'allora mio amico( non mi riesco ancora a capacitare sul come io possa essere stato suo amico...)Francesco De Pretis, oggi anche meglio conosciuto come Moscio o Pistacchio, Pistacchietto, Pistacchino...quando mi si presentano davanti la Giulia con le sue amiche e mi chiede se ero stato io a dire in giro che eravamo insieme...in quel momento capii che qualcuno doveva avermi visto il giorno prima darle le mimose e chissa cosa si era messo in mente. Così con una punta di ironia risposi, "No in verità l'ho saputo anche io stamattina...". Mi salutò freddamente e io ripresi a parlare con Pistacchietto. I giorni seguenti decisi di non "pedinarla" più al mattino come mi aveva chiesto nella lettera...
e poi arrivo dopo una settimanuccia l'ottimistica risposta di mia cugina che trascrivo:
Ciao Franci!Ieri ho esaminato attentamente la lettera e sono giunta alle seguenti conclusioni:
A)Le piaci:In questo momento se la sta solo tirando(e un bel po' anche!). Soprattutto sta approfittando del fatto che lei ti piace x fare la parte di quella "assillata" da un tipo. Se fossi in te risponderei a questa lettera utilizzando il suo stesso metodo: da una parte facendole capire che ha equivocato il tuo comportamento(Ad esempio dicendo che la mattina non pedini lei, ma fai quella strada per...-e ti inventi un motivo-), dall'altra invece continua a farle capire che lei ti piace(Non so dille che anche se non potrà sempre rispondere sarai felice di scriverle!).
Elementi che fanno capire che se la sta tirando:
"i ragazzi sono la goccia che fa traboccare il vaso"->menata, hai ragione!
"scuola-sport" 2^Menata: vole farti pensare che lei e' una "donna" molto occupata soprattutto dal suo lavoro, cioè la scuola. Sai essendo lei una ragazza "molto brillante" vuole finire il liceo alla grande per poi iscriversi alla facoltà di lettere moderne(potrebbe avere un futuro come scrittrice, vero FrancIESCO?)
B)Constatato il fatto che sicuramente lo studio non le porta via tutta la giornata, sicuramente il tempo ce l'ha(Visto che lo sport non e' mai stato per nessuno un ostacolo così insormontabile!)x scriverti e frequentarti. La sua lettera e' piena zeppa di contraddizioni, vuole farsi desiderare (e penso ci sia riuscita). In generale comunque il messaggio e' abbastanza chiaro:"Tu mi piaci, continua a comportarti come stai facendo ora, voglio rivederti, non me la sento ancora di mettermi insieme a qualcuno, abbi pazienza e poi si vedrà!"
Questo e' il responso
Adesso tocca a te, hai 2 possibilità:
AAspetti questa tipa
BAspetti ancora un po' poi ricominci a guardarti in torno
Tutto dipende da quanto lei ti piaccia!
Non ho altro da dire, se qualcosa non ti e' chiaro, chiedi pure!
E fammi sapere quale delle due possibilità hai scelto!
Baci
FLAVIA
PS Se ti ha scritto il suo indirizzo evidentemente vuole che tu le scriva!!
e così io feci....però lo feci prima di leggere la risposta di mia cugina...più o meno il giorno dopo o stesso che ricevetti la risposta della giulia, non ricordo bene...
in quella lettera (che non ho fotocopiato..) le parlavo di me, di cosa facevo nella vita, ecc... ecc.. insomma una zuccherosa lettera di un innamorato che vuole solo farsi conoscere....e così scelsi la risposta B che poi però si rivelò essere una A per almeno un annetto. Mentre trascorreva un mese di tranquillità in cui mi si sarebbe potuto cucinare in testa un uovo al tegamino ogni volta che vedevo la Giulia, io ero sempre più convinto di quello che mia cugi aveva scritto, ovvero che le piacevo e quindi mi costruivo castelli in aria come mai...fino ad arrivare al 13 aprile. Quel giorno non so perchè ma mi prese l'idea di scriverle un altra lettera (Dall'altra permaneva un silenzio radio totale...) e così iniziai a scrivere la follia. Di questa lettera ho conservato una fotocopia che forse le porterò dottore, e' proprio orribile, la più brutta lettera che io abbia mai scritto, ma cosa potevo farci ero innamorato cotto e non riuscivo a rivolgerle la parola...ma non ce l'ho con me ora, e' meglio che rimandiamo alla prossima volta che provvederò a rileggerla...
Arrivederla dottore!
sabato, 17 aprile 2004
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Allegato Numero 1
Lettera datata 3.3.2000
Caro Franciesco, 3.3.2000
Innanzi tutto vorrei sapere se il mio indirizzo lo hai cercato o te lo ha dato qualcuno.
Poi, passiamo avanti.
Quello che ti ha detto mia cugina e' vero.
Ho troppa roba per la testa: lo sport, la scuola, e non e' che io vada molto bene, quindi i ragazzi mi sembrano davvero la goccia che fa traboccare il vaso. X sport io intendo 4 giorni alla sett. X 3 ore, e sono un po' tante, quindi come puoi bene vedere, oltre ad essere una vita complicata, non ho un buco libero: sport-scuola-studio-scuola-sport-scuola-studio.
Scusa se te lo chiedo un po' sfacciatamente, ma alla mattina non mi va di essere pedinata , non ci vediamo gia a scuola?
e poi come puoi vedere mi puoi scrivere, anche se non ho tempo, forse ogni tanto riuscirò a risponderti*!
Io non so più cosa scriverti, ho finito le parole.
Ciao
Ciao
Giulia.
Ci vediamo a scuola
P.S. = Puoi prenderla come ti pare: "no" "forse" "si" "ci penso", ma io
NON HO TEMPO
*(Come puoi ben vedere anche questa lettera non è molto lunga)
venerdì, 16 aprile 2004
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Quarta Seduta
Una Lettera(08 Marzo 2000)
Salve dottore!
Ha passato una buona pasqua?
bene, sono contento per lei, sa, a me ne sono capitate parecchie, dovevo andare in gita con
amici ma hanno quasi tutti tirato un pacco mostruoso due ore prima della partenza, cmq questa
e' un altra storia....
tornando al nostro discorso, ero rimasto al momento in cui avevo imbucato la lettera per la
Giulia. Dopo di questo io non riuscivo a darmi pace. Passavo le giornate ad aspettare che il
telefono squillasse con il suo numero o a scuola che succedesse qualcosa. E l'otto marzo, la
festa della donna, si avvicinava sempre di più. Per quel giorno non ricevetti nessuna risposta.
Così quella mattina (che mi ricordo benissimo, siamo andati con la mitica prof. Ferrari al
museo di modena a guardare una qualche mostra) ero uscito alle 12 e ho avuto una buona ora di
tempo per rimediare due mazzi di mimose, uno per mia madre e uno per la Giulia. Ci infilai un
bigliettino dentro (credo dicesse "alla ragazza più bella che conosco", ma non ne sono certo,
cmq qualcosa del genere) e alle 13 mi feci trovare alla fermata dell'autobus ad aspettarla.
Ancora oggi mi chiedo come riuscii a farmi avanti e a darle il mazzo di mimose; mi ricordo che
la frase di attacco fu "Hai ricevuto qualcosa oggi?" che lei fraintese, pensando alla lettera,
mentre io mi riferivo alle mimose (avrei preferito sotterrarmi in quel momento). E allora lei
mi sembro, "contenta", di riceverle e mi diede una sua lettera di risposta, non affrancata, che
per ora non ho con me perchè l'ho intanta a casa da qualche parte, in una scatola che devo
cercare. Parlammo per poco anche perchè io ero MOLTO impaziente di leggere la lettera. Non mi ricordo come finì il discorso e come ci salutammo (ci salutammo?). Certo e' che avevo la bici con me (a dire la verità forse non ero neanche smontato) e volai via a razzo. mentre pedalavo aprivo contemporaneamente la lettera e non tenevo neppure la strada. Mi schiantai contro una macchina che usciva da una strada ma non mi feci nulla e ripresi subito a pedalarealla fine mi resi conto che non riuscivo a fare le due cose insieme arrivando vivo a casa così decisi di fermarmi e leggere. Era una strana lettera; a parte il clamoroso errore di ortografia dell'inizio, caro FrancIesco, non capivo bene cosa volesse dire. Mi Sembrava che da un lato volesse confermare quello che diceva sua cugina (il no) ma dall'altro volesse chiedermi di restare amico, e da un altro ancora di levarmi dai piedi subito.
Non riporterò qui il testo della lettera.
Ci penserò su prima di trascriverlo.
Dopotutto questa e' la MIA confessione, non posso mostrare a tutti quello che magari l'autore non vuole che sia mostrato.
Comunque non ho detto che non la trascriverò mai, ho detto solo che ci devo pensare.
Tornando a noi, la lettera era enigmatica; non capii bene cosa volesse dire.
Era così fredda in alcuni punti che mi gelava il cuore nel leggerla; MA in altri punti era l'esatto opposto, calorosa e amichevole. Certamente non ci ho capito mai nulla di cosa volesse dire, ne mai lo capirò.
Così chiamai subito la mia consulente di psicologia femminile, mia cugina Flavia, e le chiesi un parere. Restammo d'accordo che per il girono dopo le avrei mandato in busta sigillata tramite mio cugino Piero la lettera per un "analisi" e così feci; Poi accadde che...uhm...non ricordo bene
Meglio rimandare dice?
Si forse si, così avrò il tempo di pensarci meglio, e magari di trovare la lettera.
Arrivederci dottore!
sabato, 10 aprile 2004
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Terza Seduta
Un periodo di transitoria serenità(dal 15 Gennaio 2000 al 29 Febbraio
2000)
er-...scusi...è permesso?
ah e' al telefono!
...
...
...
Salve Dottore, scusi se l'ho disturbata prima!
ok per me va bene incominciare subito...
eravamo rimasti..,si, che il giorno dopo mi misi d'accordo con il mio amico, Alessandro, che
durante l'intervallo lui la avrebbe dovuta chiamare perchè potessi parlarle...gli avevo dato
precise istruzioni che anche se nel caso io gli avessi detto di annullare tutto lui sarebbe
dovuto andare avanti, così sarei stato sicuro di non avere scuse questa volta. E per fortuna che
feci così, infatti pochi istanti prima che Alle andasse a chiamarla io gli avevo gia detto di
annullare che oggi non era il giorno adatto, ma lui andò avanti...
E così per la prima volta parlai alla Giulia...
cosa le dissi?
beh io praticamente ero paralizzato dalla timidezza e quindi non riuscii a snocciolare troppe
parole, di questo ne sono certo, ma non mi ricordo per nulla cosa le dissi. Certamente feci
riferimento alla gara di sci e al terzo grado che le amiche di sua sorella le avevano riferito.
Poi però vuoto assoluto. Non ricordo nulla. Forse non dissi proprio nulla!. Beh in ogni caso lei
fuggi dopo neanche 5 minuti perchè era suonata la campana dell'intervallo. Ero veramente
incantato in quel momento. Come se mi avessero sparato del prozac. La prima cosa che pensai dopo
fu "Che ragazza fenomale". Lei non disse molto altro, non ricordo bene neanche questo.
In quel momento potevo essere la persona più felice della terra.
Passano i gironi. Io continuavo con Alle ad aspettarla alla fermata dell'autobus, ovviamente
cistissimo. Ma purtroppo il 29 di febbraio arrivò la mia prima vera mazzata in amore. Sua
cugina, l'Elena, mi portò la ferale notizia che la Giulia non "aveva tempo" per una storia, in
quel momento. Ovviamente io ci rimasi di sale. Non penso di avere apewrto bocca fino alle 3 del
pomeriggio (erano le 12) quando andai dal tabaccaio e chiesi un francobollo di posta
prioritaria. Infatti appena entrato in casa non potevo ancora accettare la risposta che mi era
arrivata e mi misi a scrivere una lettera alla Giulia. Non ricordo bene il contenuto, e non ho
nessuna copia di questa, ma so che praticamente le chiedevo se quello che mi aveva detto sua
cugina fosse vero, e in più svelavo la mia abitudine di aspettarla alla fermata. Imbucata il
giorno stesso, a quella lettera non ebbi alcuna risposta tempestiva, come speravo.
Infatti...come??? gia le 8? devo scappare, Dottore!
Mi dispiace ma mi aspettano per una cena!
Le faccio gli auguri di una buona pasqua e spero di rivederla presto.
Arrivederci!
mercoledì, 07 aprile 2004
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Seconda Seduta
Il periodo dal 14 Gennaio 2000 al 14 Febbraio 2000
Eccomi, Dottore!
scusi il ritardo ma sa, c'era molto traffico
posso iniziare subito? a casa ho avuto tempo di riorganizzare la mente e a pensare un po' alla successione degli eventi che e' ancora molto confusa...
Allora si eravamo rimasti che era appena finita la gara di sci
Il giorno dopo ho avuto il tempo di riordinare le idee e fare luce sulla ragazza. A scuola mi attivai alla ricerca della sua classe. Ricorsi all'aiuto di molti amici, e nell'arco di una settimana sapevo gia che era di prima, abitava un po' fuori Modena, ed era la sorella di Elisa, una compagna di classe di mio cugino Piero. Non so perchè ma volevo sapere sempre di più su di lei, e questo poi mi portò alla rovina. Facendo terribili levatacce scoprii che prendeva la corriera che arriva a Modena alle 7.40 . Allora c'era anche un mio amico(Alessandro, il tontolone d'oro) che andava dietro a una di Bomporto che arrivava più o meno alla stessa ora alla stessa fermata.
Quindi noi ci trovavamo insieme alle 7.30 e aspettavamo lì come baccalà. Oggi se ci penso mi viene da ridere, ma allora ero convinto servisse a qualcosa. Purtroppo diventò un abitudine, e ogni giorno che passava ero sempre più cotto di lei. Così il 13 aprile, il giorno prima di San Valentino le scrissi una sorta di "caccia al tesoro" in cui le facevo capire che mi piaceva ma che doveva capire chi ero. Ovviamente non l'avrei mai consegnata io quella lettera, ma la diedi a mio cugino che la diede alla sorella della Giulia. Me lo ricordo benissimo quel giorno, c'era sciopero e la scuola era in mano nostra quindi ognuno girava per le classi che voleva. Così per sbaglio passai davanti alla classe di mio cugino e sua sorella che sapeva che ero io mi trascinò in classe e due sue amiche inziarono un vero e proprio terzo grado con me!Non mi sono mai divertito tanto quel momento, ma non sapevo che nel frattempo un altra era andata a chiamare la Giulia; per fortuna che entrò mio cugino dicendomelo e io ebbi il tempo di saltare dalla finestra del piano rialzato e fuggire. (non so perchè l'ho fatto, forse perchè ero troppo timido e non volevo presentarmi a lei lì per lì)
Quindi il giorno dopo la ferm--come?
Ah oggi finiamo qua?
Va bene a domani Dottore, buona serata!
martedì, 06 aprile 2004
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Prima Seduta
Riguardo al 13 Gennaio 2000
Salve dottore,
Posso incominciare?
Benissimo.
Dunque allora, tutto incominciò precisamente il 13 gennaio del 2000, quando io frequentavo il liceo, precisamente la classe IIG. Stavo andando alla gara di sci della scuola con i miei amici.
Il Caso volle che di fianco a Stefano si sedette una ragazzina mentre io ero davanti con Gabro.
Durante il viaggio noi tre (io Stefano e Gabro) parlammo tranquillamente del più e del meno e di questa ragazza nessuno si interessò, per ora.Quando arrivammo verso Vignola però mi voltai e vidi che due grandi occhi verdi/azzurri mi fissavano.
Non so se me lo sognai o no.
Fatto sta che io mi misi in mente che quella ragazza li dietro mi avesse fissato a lungo.
Riguardandola meglio mi resi conto che era veramente carina con dei bellissimi capelli e una faccia dolcissima.
Comunque durante il viaggio nessuno di noi tre le rivolse mai la parola, forse qualcosa Steve, ma non molto.
Una volta arrivati a Passo del Lupo e messi gli sci però presi su e andai a sciare con Gabro e Steve. Memorabile fu la mia caduta nella quale finii diritto nel bosco a tutta velocità, uscendone però illeso, durante il percorso di ricognizione della gara.
I ricordi a questo punto si frammentano, so che dopo sono andato a mangiare coi miei amici e quando tornammi sulle piste mi resi conto che una persona ci stava seguendo(o almeno così penso)
ma non riuscivo a riconoscerla. Solo dopo scoprii essere la ragazza del pullman.
Di nuovo il mio sguardo rimase bloccato al ritorno su di lei.
Allora avevo 15 anni. Non mi era mai successo prima di innamorarmi così di una ragazza senza neanche conoscerla. Non sapevo neanche il suo nome.
Il ritorno in pullman lo passai nel fondo del pullman a fare finta di chiacchierare con un mio amico, ma in verità volevo scoprire di più su di lei, che appunto era seduta dietro.Non c'era nessuno che la conoscesse, nessuno con cui parlasse. Ma io che ero e sono molto timido non le dissi nulla, continuai a parlare con T.
Per caso nel momento di consegnare i pettorali scoprii che si chiamava Giulia L.
Ero veramente cotto. Ho passato il resto della giornata a pensare a lei.
Come,dottore, e' gia trascorsa un ora?
Come vuole lei, continuiamo la prossima seduta.
Arrivederci e grazie!
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Una telefonata
Bene.
Questa volta dottore ho deciso di vuotare il sacco. Racconterò tutta quanta la mia storia, partendo dall'inizio dei fatti, fino ad arrivare ad oggi. Un percorso lungo, non pensa? Dopotutto sono ormai 5 anni di massacri, un po' frammentari, un po' complessi e molto molto lunghi. Come dice? Devo prendere appuntamento? Va bene ci vediamo domani allora.
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